giovedì, 08 maggio 2008

un piccolo cagnuzzo, rinchiuso e rimasto solo perchè strappato al suo unico amico chiede aiuto quì

postato da: Smillapiffi alle ore 16:54 | Permalink | commenti (5)
categoria:importante, storie vere
lunedì, 05 maggio 2008

E siete voi il mio remedio, come il ritrovarvi, lo scontrarmi con voi e l'avvicinarvi per uno scambio che è corpo e musica e qualcosa fra le righe che non so mai dire nè scrivere ma passa su quella musica che è nostro sogno ma anche vita. Uno strappo alla vita banale così pesante così pur sempre bella ma scura di problemi aggrovigliati.

E siete voi il mio remedio, amici cari e tanghi ed erba che si muove, e cresce e passa e ritorna.

Piccola, piccola cosa e piccola io.

 

Remedios

postato da: Smillapiffi alle ore 11:39 | Permalink | commenti (14)
categoria:tango, amici cari
mercoledì, 23 aprile 2008

Un prato nero di margherite lucenti sopra la testa,  notte, la schiuma bianca del mare che il tuo motoscavo sotto di noi apriva con forza mentre io in piedi, occhi aperti, felice, sballottata e bagnata d'acqua e  di salsedine . Un'isoletta arida e fiorita sempre più vicina. E' il mio ricordo più bello con te.

Un sorriso pacato. Lavoro duro. Poche parole. Troppe stecche di gauloise. Una Pasqua con vecchie nonne.

E ora un addio. Non riesco a trovare molte parole.

postato da: Smillapiffi alle ore 18:36 | Permalink | commenti (17)
categoria:perdersi
giovedì, 17 aprile 2008

Non sono affatto d'accordo con chi dopo questo disastroso risultato elettorale se la prende con gli Italiani.

Gli Italiani hanno i loro difetti. Li conosciamo bene. Sono immaturi, non hanno ancora il senso dello Stato e delle Istituzioni. Alcuni fanno i furbi, lo sappiamo, e amano chi è furbo e va contro le regole.

Ma è troppo facile. E' troppo facile dire sono rozzi e ignoranti e quindi votano male.

Se si perde, l'unica cosa saggia da fare, è guardare la trave nel proprio occhio.

La sinistra ha fatto molti errori. Chiunque ...di sinistra...in cuor suo, lo sa.

E' stata distante dai problemi più gravi degli Italiani, non ha saputo dare voce credibile ai sentimenti di protesta. Non ha colto abbastanza il grido di chi, a sinistra, parlava di moralizzazione.

Io non mi sono mai sentita rappresentata in questi ultimi anni. Non ho mai capito da che parte stava questa sinistra da me votata ormai da decenni. Non ho mai capito dove si collocava se abbastanza a sinistra o troppo al centro, guardando a destra.

Burocrazia soffocante. Precariato. Inflazione. Servizi. Laicità. Tutti temi su cui non ha mai avuto una posizione netta. "Forse, ma no." "Lo facciamo, ma poi no." Questo  è il balletto da molti anni!

Come si può pensare che sia credibile una sinistra così poco decisionista, poco schierata, poco compatta?

Poi è tutto vero, tutto quello che continuiamo a dirci per consolarci: il monopolio dell'informazione , la disonestà intellettuale della destra, gli inciuci.

Ma quante volte noi tutti abbiamo pensato: "Perchè, perchè non fate qualcosa di sinistra!?"

Non solo, questo ricatto sul Perlusconano che incombe sulla nostra testa nel caso in cui non votassimo e a sinistra, non paga più ed è giusto così!

Fatevi votare per la vostra efficienza e preparazione non per le pecche giudiziarie del vostro avversario che usate come spauracchio. Basta!

La svolta di Veltroni può essere stata giusta ma deve ora produrre più contenuti (di sinistra), più coerenza (di sinistra), più sostanza (di sinistra)!Fausto Danielli_Strada Nuova_ Genova

Poi una provocazione: non è che la sinistra ha fatto  troppo poco per cercare di arginare l'imbarbarimento antico e nuovo degli Italiani?

Quante volte la sinistra dei politici ha strizzato l'occhio a Perlusconi? Vi ricordate Guzzanti? Quando imita Rutelli, riproposto tante volte, quando dice

"Perluscò ricordati degli amici! Ricordati di chi ti ha voluto bene!"

postato da: Smillapiffi alle ore 16:06 | Permalink | commenti (18)
categoria:progetti, ritrovarsi
martedì, 15 aprile 2008
The Winner Takes It All
Chi vince prende tutto


ABBA

I don't wanna talk
About the things we've gone through
Though it's hurting me
Now it's history
I've played all my cards
And that's what you've done too
Nothing more to say
No more ace to play

The winner takes it all
The loser standing small
Beside the victory
That's her destiny

I was in your arms
Thinking I belonged there
I figured it made sense
Building me a fence
Building me a home
Thinking I'd be strong there
But I was a fool
Playing by the rules

The gods may throw a dice
Their minds as cold as ice
And someone way down here
Loses someone dear
The winner takes it all
The loser has to fall
It's simple and it's plain
Why should I complain.

But tell me does she kiss
Like I used to kiss you?
Does it feel the same
When she calls your name?
Somewhere deep inside
You must know I miss you
But what can I say
Rules must be obeyed

The judges will decide
The likes of me abide
Spectators of the show
Always staying low
The game is on again
A lover or a friend
A big thing or a small
The winner takes it all

I don't wanna talk
If it makes you feel sad
And I understand
You've come to shake my hand
I apologize
If it makes you feel bad
Seeing me so tense
No self-confidence
But you see
The winner takes it all
The winner takes it all...


Chi Vince Prende Tutto

Non voglio parlare
Di quello che abbiamo passato
Sebbene mi ferisca
Adesso è storia
Ho giocato tutte le mie carte
Ed è quello che hai fatto anche tu.
Non c'è più niente da dire
Nessun asso da giocare ancora

Chi vince prende tutto
Chi perde si sente una nullità
Accanto alla vittoria
Questo è il suo destino

Ero tra le tue braccia
Pensando di appartenerti
Credevo avesse un senso
Costruirmi un recinto
Costruirmi una casa
Pensando di essere al sicuro
Ma sono stata una sciocca
A giocare rispettando le regole

Gli dei tirano i dadi
A mente fredda
Mentre c'è chi quaggiù
Perde qualcuno di molto caro
Chi vince prende tutto
Chi perde deve cadere
E' semplice e chiaro
Perché dovrei lamentarmi.

Ma dimmi, lei ti bacia
Come ero solita fare io?
Si sente la stessa cosa
Quando lei ti chiama per nome?
Da qualche parte nel profondo
Dovrai pur sentire che ti manco
Ma cosa posso dire
Le regole vanno rispettate

I giudici decideranno
Quelli come me sopportano
Gli spettatori dello show
Restano in platea a guardare
Il gioco continua
Amante o amico
Tanto o poco
Chi vince prende tutto

Non voglio parlarne
Se questo ti rattrista
E posso capire
che tu sia venuto a stringermi la mano
ti chiedo scusa
se ti rattrista
vedermi così tesa e sfiduciata
ma vedi,
il vincitore prende tutto
il vincitore prende tutto..
postato da: Smillapiffi alle ore 08:48 | Permalink | commenti (7)
categoria:auguri
mercoledì, 09 aprile 2008

Raccolgo l'invito 

dell'Amico Rearwindow e del simpatico Contenebbia

sottoscrivendo il loro post  che sollecita a

NON votare il  Berlusconano 

 e ne scrivo pure uno

 
A volte ci sono cose estremamente difficili. Come votare. Alcuni di noi sono disillusi perchè negarlo. Lo sento su di me, lo leggo, lo ascolto da amici, conoscenti e non.  Lo scorgo negli occhi di mio padre, da sempre impegnato e appassionato di politica.  Oggi ascoltando radio 3 mondo mi sono sentita rappresentata da tre giornalisti di differente provenienza politica, che dicevano in coro :
perchè il mio voto dovrebbe essere inutile? è democratico considerarlo tale? come sbandierare continuamente che è inutile, aver permesso una legge elettorale che lo ha reso tale?  se POI quello utile non mi rappresenta? Dov'è il pensiero laico di sinistra? La Binetti, per capire, è agli antipodi del mio pensiero!
 berlu
Ma ancora meno mi rappresenta quell'Italia terribile dei furbi, piazzisti, ladri, corrotti e bugiardi. A cui è necessario dire NO!
Come dicono ogni sera,al termine di Blob, i ragazzi teneri e seri che cantano: perdereeee l'amoooOoreeeeee! E se lo dicono loro e noi non ne abbiamo il coraggio, cosa vuol dire, che siamo già morti?
 
Allora con affanno cerco di convincere Pop ad andare a votare, con un'apprensione sempre maggiore.
Perchè non credo al messaggio del non voto. Fa solo il gioco dei peggiori. 
 
E cerco di convincere me al voto utile. SIGH.
 
Mi riguardo per l'ennesima volta questo video quì e il seguito quì in cui Travaglio ripercorre la storia del pinocchionano
Ma è evidente che, come emerge anche dalle parole di Roberto Saviano quì  , (riguardatelo e resistete, lui resiste) chi si pone direttamente contro la legalità, la giustizia, ed è implicato con l'illegalità direttamente o indirettamente e quindi è responsabile, chi cerca di desautorare le nostre istituzioni come la magistratura, in questo momento è il nostro nemico principale e il combatterlo è l'obiettivo principe.
Perchè, se non è del tutto chiaro, purtroppo, dove stia la limpidezza totale, è evidente dove stia la totale impunità. 
 
Dunque la nostra scelta non può essere che una.
 
E dopo non li lasciamo fare! continuiamo ad agire, facendo pressione, costringendoli a certe scelte, difendendo e curando dal basso la nostra preziosa democrazia.
E' l'unica cosa che si può fare concretamente.
 
Votiamo chi ha avuto il coraggio, almeno, di parlare contro questo "sistema" illegale.
NON serve a nulla la disillusione.
 
NON CHIUDIAMO GLI OCCHI! NON VENDIAMO L'ANIMA, come cita magicamente Saviano,  A CERTI OMUNCOLI O E SELVAGGI
manifesto psiconano e graffiti
Questo blog non vota Berlusconi
postato da: Smillapiffi alle ore 19:18 | Permalink | commenti (13)
categoria:
lunedì, 31 marzo 2008

Lei improvvisamente prese la chiave appesa alla porta. Era una chiave grandissima, di ottone credo, pesante e tutta intarsiata, fin da quando ero piccola mi aveva sempre affascinato. Ma io non ero mica grande, in quel momento, no, credevo di esserlo. Ma quando lei, in preda all'ira, afferrò quella chiave, sentii un'onda di ghiaccio formarsi nel cuore quasi a fermarlo e mi vidi, come in uno specchio deformante, di nuovo piccolissima. Ebbi paura per la mamma. Fra le urla di entrambe quella chiave si muoveva come un re infuriato. A quel punto qualcosa mi disse di oppormi a quel re d'ottone. "Smetti, su, lasciala, posala, insomma!" mi sentii dire. Lei posò la chiave e la mamma mi disse: "Vai, cerca papà, digli di venire subito!" Io con le scarpe che volavano, scesi le scale, feci tutta la discesa senza guardare nessuno, e dopo aver attraversato quasi interamente la magica strada dei Palazzi più belli della città, Fausto Danielli_Strada Nuova_ Genova

salite le scale del magnifico cortile del Palazzo dove sapevo si trovava l'ufficio di papà, entrai in quell'antro oscuro che era la seconda entrata. Era un corridoio interamente di vetro con pareti di vetro, porte di vetro, ma tutto buio e senza anima viva e io sentii per l'ennesima volta che mi sarei persa.  Dove diavolo era il suo ufficio? A chi chiedere? E ora? Cosa sarebbe successo? La chiave terribile, potente, roteava sopra la mia testa. La vidi sul soffitto dell'ascensore che come una  gabbia di metallo vecchia e fredda si beava della mia prigionia e del mio spaesamento.A un tratto la porta si aprì e mi ritrovai in un corridoio bianco con tutte porte bianche, chiuse. Una figura passò senza vedermi. No, non ce l'avrei fatta, lo sapevo. Le lacrime cominciarono a scendere ma decisi con disperazione di chiedere la via giusta a una seconda figura umana.

"Chi cerchi? Chi? No, non è quì, non lo so dov'è,  hai sbagliato piano, no, non puoi andare lì. Prova più sotto, o forse più su. Chi può dirlo? Forse non c'è neanche.Sarà andato via. "

Ripresi l'ascensore e al rallentatore tornai a casa. Non so se mio padre tornò, non lo ricordo, i ricordi di quel giorno diventano sempre più deboli nella mente e si sfumano sempre più, sempre più labili nonostante la forza che avevano dentro, la forza della rabbia di lei, che non si potè placare certo come il mare dopo una burrasca. Ma ormai tutto era cambiato per noi. La chiave così piegata tacque da allora, per molto tempo ancora, sulla porta, come prima. Quella curva rimase come presagio, monito: qualcosa di imprevisto e terribile può sempre accadere. In ogni momento. Barba-Blu Caterina ZanodellaQualcuno la prende, la chiave più grande, troppo grande e decide per te della tua vita. Con quella chiave apre un periodo spaventoso pieno di luoghi difficili da percorrere, con imprevisti ed incognite, momenti pesanti da decifrare. Stravolge la tua vita per un attimo o forse più. E non puoi farci nulla e niente può fermarlo perchè, ed è questo fondamentale, anche chi brandisce la chiave malefica ha le sue ragioni e la sua rabbia è autentica.  

 

 

Immagini Fausto Danielli e Caterina Zanodella

 Musica : Tarantella - live - M.Gangi: Suite Italiana3 - "Libra" Guitar Duo

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categoria:sogni, storie vere, follia
giovedì, 27 marzo 2008

guardamiGatta Matita, certe sere, scende dal lettone, va in corridoio e comincia a parlare, giuro. 

 

D'accordo i suoni che emette sono un po' da gatto ma si sente che è un discorso articolato. Il miao miao semplice è tutta un'altra cosa.

Così la sento dall'altra parte del muro che racconta, discute, argomenta. Non riesco a capire quel che dice, ma secondo me in corridoio c'è un fantasma.

 

Giochi di luce

Io e Pop, la sera, siamo troppo nervosi e guardiamo troppa TV o leggiamo e ci addormentiamo e la catechizziamo: non saltare lì, non fare là.

Così gatta a un certo punto va in corridoio e parla con il fantasma del corridoio. Lo chiama, lo saluta quando arriva, si sente che è contenta, in altri momenti bisbiglia o si infervora.

Una sera di queste, quando tutti dormono, pure io vado a parlare con il fantasma del corridoio.

Hai visto mai! Almeno faccio due parole in libertà con il fantasma del corridoio!

Dibujo de Alexiev Gandman

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categoria:matita
lunedì, 17 marzo 2008

Un'Italia cantata ma inesorabile ci porta in fretta verso un futuro confuso ed incerto  che è ben difficile prevedere. I sogni rischiano grosso. Rischiano la discarica.

Ma non voglio rinunciare a sperare e così continuo a guardare, a tendere verso  quello che amo di più.

Le nuvole mi seguono, ci seguono e non scompaiono.

Andrò in un antro scuro e buio a ritentare ancora. A cercare la verità. Una verità più netta.  

Auguri a noi.

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categoria:progetti, sogni, auguri
martedì, 11 marzo 2008
Ti ho salutato stamattina come sempre
Senza capire, senza intuire.
Tu hai preso il solito caffè, non riesci a far colazione la mattina.
Non mi va giù niente .
Stasera ho trovato la tazzina ancora lì.
E poi il telefono è squillato.
Un blocco di cemento è passato come un treno .
Mi hanno detto.
Sulla vostra vita
Tutto di te è finito. Ancora non ci credo, ancora non lo vedo
 
Tutti però lo raccontano, si indignano e ancora si interrogano.
Ma a me, a me che è restato?
Un telegiornale con la sua faccia che parla, parla, parla
e non sa nulla di te da dire
Un piatto che non posso più riempire
 e lunghe notti e giorni da imparare
 
Kiss V, 1964 Art Print by Roy LichtensteinThinking of Him Art Print by Roy Lichtenstein
 
 
più una tazzina sporca
postato da: Smillapiffi alle ore 16:47 | Permalink | commenti (16)
categoria:amici cari
Carlos Costantini

Javier Rodriguez y Geraldine Rojas