mercoledì, 24 ottobre 2007

scusi signor lampioneScusi signor lampione per desta fra le nuvole, nuvolealquadrato ...di là?

E me lo domandi? E' un anno ormai che hai questo benedetto blog!

Lo so ma...

ci sarà ancora molto?

Ci sarà ancora molto? Mi sono persa credo!

in un attimo ...pluff

ah! ecco le mie nuvole! quììììì

Grazie a tutti coloro che sono passati fra queste pagine.

Con particolare  affetto a chi ha avuto voglia di leggermi e conoscermi senza troppo giudicare!

Grazie per la  curiosità e per  tutti  i  tesori ricevuti e  scoperti  in un anno di blog!

un cumulo di fiori

 Un cumulo di fiori per voi

Pequeñaflor di Madretierra

foto di Mosca nel Chianti  e di Smilla e una rubata a Mar

postato da: Smillapiffi alle ore 18:24 | Permalink | commenti (26)
categoria:auguri, amici cari
martedì, 23 ottobre 2007

Sostegno al magistrato De Magistris!

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

 ascoltatelo quì 

e quì e pure quì

è importante svegliarsi, rendersi conto di quello che sta accadendo e partecipare facendo pressione fortemente sull'opinione pubblica, sui politici, 

 per non lasciare solo chi si impegna e lavora per dare una svolta al nostro paese.

Se ci sediamo e ci battiamo il petto con le parole:

siamo italiani e non c'è niente da fare perchè abbiamo il malaffare nel dna

lasciamo  morire metaforicamente e non, queste persone e le loro idee

un magistrato che si compra con il suo stipendio i mezzi informatici per lavorare e si paga gli spostamenti di lavoro che italiano è?

E' un italiano anche lui o no?

i TRULLARI  nuovi del partito democratico, i politici di governo che si definiscono di sinistra e tutti i loro accoliti si muovano

PRONTAMENTE

per mandare a casa quel ministro indegno che cerca di fermare le indagini che lo riguardano.

Non possiamo continuare ad essere ricattati da resti andati a male di una democrazia cristiana mafiosa che non sopportiamo più. O da nuovi sostituti

Solo allora daremo fiducia ai politici .

 Ci vuole un motivo valido per concederla

questo è uno!

 

"La mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere" (Giovanni Falcone)

postato da: Smillapiffi alle ore 12:24 | Permalink | commenti (17)
categoria:paolo borsellino, importante, storie vere
venerdì, 19 ottobre 2007

In macchina con te in una notte svuotata di tango, mi sento come un fiore con lo stelo bruciato tanto mi fanno male i piedi. Devo aver ballato troppo o le scarpe belle sono troppo strette.  E tu mi riporti a casa come molte altre volte e mi guardi ma non mi riconosci e pure mi parli come se fossi la cassiera di un super dove stai comprando lamette per la barba. Così penso a quanto sono stata zitta con te quante parole rimastemi dentro tutte compresse nella gola. Quel giorno lontano d'agosto poi le ho scaraventate nell'Oceano insieme ai ghiaccioli  che quell'altro là mi aveva lasciato. Volevo essere leggera a Buenos Aires e poter ballare più vivace e veloce. Tu sai come.  Ma quanti pesi ho portato per te e notti insonni e giorni faticosi, quanti  doni ho rimandato indietro a causa tua: una notte stellata di salsa con il grande maestro, e dei sorrisi e degli occhi solo per me.

Tutte le parole non dette e i doni rinunciati hanno lasciato nel mio cuore ombre che ora si leggono fra le righe. mia13

Mentre andiamo, a un tratto, guidando, mi chiedi:

" Ma tu, in quel periodo, c'eri? Perchè io non ricordo nulla!" 

Mi volto e  mi basta un attimo per pugnalarti al cuore e non mi importa se sbandiamo!  Io sono un fiore dallo stelo bruciato!

Ho ballato troppo. Credo. 

 

 

Immagini della mitica  TAMAI!

Brano "La follia" del grande Giovanni Lo Cascio

...perdonatemi :)

postato da: Smillapiffi alle ore 19:07 | Permalink | commenti (5)
categoria:follia, tango
giovedì, 11 ottobre 2007
Bau

andata

Ritorno dopo un  periodo difficile in cui non mi andava nè di leggere nè di essere letta. La delusione fà brutti scherzi.  E il veleno provoca malesseri. Grazie a chi mi ha regalato una parola scaldandomi un po' - quì l'acqua è fredda ad ottobre -  offrendomi anche il beneficio del dubbio nonostante la porta sbarrata. E un grazie non ultimo alle note giunte inaspettate, dono prezioso per me!Le ascolterò come suggerito al calar del sole.

Firmato

La donnacaneimmobile

e ritorno

postato da: Smillapiffi alle ore 11:24 | Permalink | commenti (24)
categoria:ritrovarsi
giovedì, 04 ottobre 2007
strage_di_bologna_nRifletto sul rosso forse perchè ho una origine da rossa. Mia mamma ha efelidi in tutto il corpo e io sul naso. I miei vecchi hanno sempre avuto una anima politica rossa. Ma questo colore porta con sè emozioni sia negative che positive.  Credo che il rosso nell'uomo evochi un che di spirituale ma anche qualcosa di molto terreno. Passione e sangue?
E penso anche che ci sia un significato simbolico inconscio, al di là delle ragioni storiche, nella scelta degli operai di adottare una bandiera rossa. Un rosso che è desiderio di vita, come il colore delle scintille nelle fabbriche o dei papaveri nei campi. Il sangue con il suo colore rosso cupo può fare impressione. Certo. Ma è vita. Finchè c'è sangue c'è speranza.
Ma può essere anche presagio di morte.
La collera richiama l'immagine di un toro di fronte a un panno rosso. E' sicuramente necessario calmarla, ma non del tutto o il toro muore. 
 
Oggi ci colpiscono i monaci buddisti di Myanmar. Nelle loro tuniche rosse ci hanno colpito per il loro coraggio pacifico ma
senza mezzi termini.
A tal punto è arrivato al nostro cuore questo colore che, per esprimere loro solidarietà, ci siamo vestiti tutti di rosso.
 
Nella loro ricerca spirituale, nella disciplina del guardarsi dentro, senza dimenticarsi di guardare fuori, questi monaci si sono ribellati al loro regime soffocante. Con le conseguenze atroci di questi giorni. Ma con coraggio.
 
Perchè non dovremo farlo noi ?
 
Per riflettere sui nostri peccati come ci suggerisce il Prodi?
 
La mia famiglia ha sempre lavorato onestamente dai mie bisnonni ad oggi, come hanno fatto tutti gli operai italiani da sempre, e pure tutti gli italiani del sud in cammino verso il nord e verso paesi stranieri, e come fanno  tutti i giovani laureati, oggi, che si arrabattono fra contratti capestro e occasioni all'estero. Come tutte le persone che hanno mandato avanti uffici pubblici allo sfascio - li abbiamo visti dalla Gabanelli e in altre trasmissioni - con diligenza e sacrificio nonostante tutto. L'Italia che lavora! Onestamente.  
Sono loro che devono fare il mea culpa? E se sì, solamente fare il mea culpa?
 
E' sicuramente necessario cambiare la cultura dell'inciucio, della tendenza a confinare il bene pubblico all'ultimo posto ma non abbassiamo la testa  di fronte al potere, anche quì, come ci siamo abituati a fare, rinunciando all'impegno, alla riflessione, all'indignazione. In prima persona.
 
Non abbassiamo la testa di fronte a uno come Prodi che ci dice: non siete peggiori di me.
E' questa la risposta di fronte alla nostra richiesta di maggiore moralità? Alle nostre paure alle nostre richieste?
Che statista sei nel dire questo?
Lo disse anche Craxi per nascondere lo scempio che aveva fatto. Non mi sembra una risposta di chi si assume responsabilità e volontà di cambiamento.
 
Nel Profumo di Suskind il perfido protagonista cerca giovani rosse per la loro  pelle e il profumo particolare che emanano. Ma per ucciderle!  E' attratto dalla carne rossa ma non riesce a farne un profumo fertile. Ne crea uno malefico. Che attira e produce un potere arido e alienante.
Se siamo stati conniventi non lo vogliamo essere più ma dobbiamo dirlo. Farglielo capire.
C'è un malessere suskindiano che ci logora e ci maltratta.
  
Il rosso migliore lo vedo nei buddisti Birmani. Un rosso che protesta per cambiare. Pacificamente ma protesta! cercando  soluzioni chiedendo agli altri di coinvolgersi. Lo stanno chiedendo anche alle altre nazioni! Non lasciamoli soli anche nella nostra realtà di tutti i giorni.
 
SENZA FALSITA' E IPOCRISIE
 
Lorenzo Mazzoni riporta un articolo di Gianluca Ursini  in cui viene paragonato il regime birmano al regime militare argentino degli anni settanta. Non credo che nè i  Birmani nè gli Argentini si meritassero quelle dittature.
 
Come non ci meritiamo noi un potere politico muto e sordo. Che parla di inezie mentre nel fondo c'è la melma
e  ci chiede sacrifici ma non è disposto a farne.
Immagine tratta dal sito di Lorenzo Mattotti
postato da: Smillapiffi alle ore 17:17 | Permalink | commenti (4)
categoria:discendenza
mercoledì, 03 ottobre 2007

se è davvero quello che si vuole

ma è davvero quello che si vuole?

postato da: Smillapiffi alle ore 12:26 | Permalink | commenti (8)
categoria:progetti
lunedì, 01 ottobre 2007
uff!
  1. Sono stata TAGGATA da Tamai.
    Devo raccontarvi qui 8 fatti miei, e poi passare la pesca ad altre 8 persone e dire loro che sono state taggate....
  2. 1 Mi piace bere l'aceto.
  3. 2 Quando mi pettino starnutisco.
  4. 3 Ho capito di saper ballare tango quando mi sono messa a pensare alla lavatrice da lanciare e alla roba da stirare mentre ballavo. Non era molto lusinghiero per il mio ballerino ma capii che il mio corpo andava da solo. 
  5. 4 In vacanza in Marocco io e un  fidanzato accettammo di dormire una notte nella casa di un bagnino marocchino che si chiamava, ovviamente, Mohamed. Io ero ossessionata dal bagno e chiesi insistentemente se nella casa della sua famiglia ve ne fosse uno e lui mi rassicurò. Cenammo con loro e fu molto bello perchè erano tutti molto gentili e ospitali. Mangiammo  latte e cous cous con del cammello, credo. La sorella di Mohamed mi dipinse le mani con l'hennè. Ma finita la cena mi accorsi che le donne lavavano i piatti andando a prendere l'acqua fuori con i secchi. Quando infatti mi portarono nel "bagno" mi accorsi che era una grande stanza con un buco nel mezzo e un secchiello accanto pieno d'acqua . Mi vergognai. Non avevano l'acqua corrente! Altro che doccia. La mattina dopo sentii qualcuno che cantava e quella che a me parve musica. Quando scendemmo per la colazione chiesi a Mohamed chi fosse che aveva cantato così presto e che musica fosse e lui inizialmente non capì poi si mise a ridere. Nooo - mi disse  - quello era il Muezzin con la preghiera del mattino . mi sentii nuovamente una scema. 
  6. Animali e piante non possono mancare nella mia vita.Soffro se sto troppo lontana da loro. Anche dal mare.
  7. La prima volta che ho ballato una danza afrocubana con le sue raffigurazioni di dei terrestri e marini, come Yemanja, la dea del mare, ho sentito distintamente che qualcosa di molto piccolo e nascosto e anche  bistrattato riusciva finalmente ad uscire Sollevandomi di un peso ingombrante e facendomi sentire felicemente libera.
  8. Una volta a 16 anni sono andata a Parigi con un compagno di classe, uno dei miei migliori amici. A casa di un amico di sua mamma. Scorrazzavamo tutto il giorno da soli dopo che Andrè  ci aveva portato in centro con la sua scassata Renault,  prima di andare al lavoro. Parigi era meravigliosa e nel mio ricordo è rimasta il sogno di allora.  La cosa incredibile che non avevo registrato nella sua giusta dimensione in quel momento è che dormendo noi nel letto di Andrè , lui dormiva sul pavimento! A noi,  ancora bambini nonostante i nostri 16 anni, ci parve normale. Gli facemmo fare 30 giorni di pavimento. Preparavamo cene piene di paciughi al ritmo del boss e passavamo la notte con le cuffie ad ascoltare Mike Olfield . Allora a Parigi c'erano le biblioteche che davano in prestito i dischi di vinile insieme ai libri e ce ne prendemmo a bizzeffe! Andrè nonostante le ossa rotte quando andammo via gli luccicarono gli occhi, lui era di Marsiglia e a Parigi si sentiva solo.
  9. Scoprire qualcosa di bello: una musica, una persona e il suo talento nel fare qualcosa, un bel palazzo restaurato, un libro, un quadro,un film che mi fa sognare, un sasso dipinto mi riempie l'anima e il cuore in modo tale che mi  passa qualsiasi paturnia

Mi tocca taggare codesti Mosca nel chianti , Aglaja , Florianopoli  , Viuk , Danielaquattroconi ,  Manoli , Giorgetto Rock , e una persona a scelta fra quelle che mi conoscono che non abbia ancora partecipato

postato da: Smillapiffi alle ore 15:26 | Permalink | commenti (32)
categoria:cinque cose che non ho mai detto
Carlos Costantini

Javier Rodriguez y Geraldine Rojas