giovedì, 22 maggio 2008

Vorrei poter dire che me lo aspettavo. Che Genova nei suoi bui e orridi anfratti non mi sorprende più. 

Mordillo piove sul bagnatoInvece  mi stupisce. Mi addolora. In questi giorni tristi in cui i Genovesi scoprono che  tutto è in vendita tranne le giornate di pioggia, che ci arrivano sulla testa da sole aggratis, io,  nel mio antro, simil ufficio, oltre a lavorar mi guardo intorno, leggo i giornali e non mi arrabbio quasi più!

E il mio fotografo mi guarda con occhi spenti e con un senso di colpa sul fondo che gli è rimasto attaccato suo malgrado (che c'entra lui?) Eppure quel senso vago di reponsabilità nascosta e di vergogna  lo tormenta, come tormenta tutti noi (dove abbiamo sbagliato?)

Adesso vi vendiamo noi, mannaggia.:

vendesi in liquidazione politici corrotti e corruttibili all'ingrosso

FUORI TUTTO !

 

O ci ritroveremo senza più nulla,

in braghe di tela come si dice. Così:

Modillo scacco matto 

 

postato da: Smillapiffi alle ore 17:42 | Permalink | commenti (18)
categoria:auguri, genova, follia
giovedì, 15 maggio 2008

E' bastato un attimo.

Dopo una camminata lunga in salita

passo dopo passo, passo dopo passo, passo dopo passo,

ti sei fermato su quel panorama lungo e chiaro dove una Liguria brillante e a tratti nuvolosa ti guardava diffidente ma bella, bellissima.

Ed è bastato un attimo.

Non è stata una mano di un robot, di un umanoide meccanico che improvvisamente si ribella a te.

Potevamo crederlo così.

No.

E' stata la tua mano.

E sei andato via.

In un attimo. 

Forse per insegnarci ancora qualcosa, (ma cosa?!)

E poi come possiamo crederlo?

Disegno di Caterina Zanodella

postato da: Smillapiffi alle ore 11:25 | Permalink | commenti (18)
categoria:insonnia, perdersi
giovedì, 08 maggio 2008

un piccolo cagnuzzo, rinchiuso e rimasto solo perchè strappato al suo unico amico chiede aiuto quì

postato da: Smillapiffi alle ore 16:54 | Permalink | commenti (11)
categoria:importante, storie vere
lunedì, 05 maggio 2008

E siete voi il mio remedio, come il ritrovarvi, lo scontrarmi con voi e l'avvicinarvi per uno scambio che è corpo e musica e qualcosa fra le righe che non so mai dire nè scrivere ma passa su quella musica che è nostro sogno ma anche vita. Uno strappo alla vita banale così pesante così pur sempre bella ma scura di problemi aggrovigliati.

E siete voi il mio remedio, amici cari e tanghi ed erba che si muove, e cresce e passa e ritorna.

Piccola, piccola cosa e piccola io.

 

Remedios

postato da: Smillapiffi alle ore 11:39 | Permalink | commenti (14)
categoria:tango, amici cari
Carlos Costantini

Javier Rodriguez y Geraldine Rojas