lunedì, 16 giugno 2008

Mi sarebbe piaciuto offrirti un caffè. Così.

Avere questo previlegio. Conoscerti per caso.

Avere sotto gli occhi la tua immaginazione,

e la tua voce.

tazza di libri

Dopo tutte le storie, le parole, gli scherzi, le provocazioni.

Geniali.

Ma oggi scopro  Cronomoto che ti saluta e non trova le parole. Lei! Ed io meno che mai.

Non voglio. Non posso crederlo.

grande Maria Strofa

Addio

 

quì  il ricordo accorato e affettuoso di sua figlia Serena

postato da: Smillapiffi alle ore 16:18 | Permalink | commenti (8)
categoria:perdersi, amici cari
venerdì, 06 giugno 2008

Santa polenta! Sono stata nominata! Premiata!  

(Anche se è un periodo che faccio una grande fatica a postare, il tempo e gli spazi liberi son pochi e i mille spunti di scrittura rimangono impigliati alle poche sinapsi e stanno facendo ragnatele! :) )

Ma  ricevo questo premio con orgoglio :) da un amico di blog a cui tengo molto. I suoi disegni leggeri, spiritosi, a volte misteriosi  sono da seguire come un sentiero che porta a luoghi interiori dimenticati ma spessi e zeppi di echi stimolanti.

Grazie Bruno lusingata e onorata.

Così passo pure io a nominar e premiar:

Tamai . Nonostante il suo tempo tiranno crea  disegni che adoro. Spiritosi, dal tratto unico. Nel tempo è cresciuta. Ha creato personaggi, trovato nuove sfumature. Nuovi temi. Insostituibile blog! I suoi commenti simpatici, come è lei, sono acutissimi.

 

Lady Zolla I suo sassolini multicolori rieccheggiano di motivi antichi eppure nuovi, rielaborati meravigliosamente da lei in questo piccolo e immenso spazio che è un sassolino. La sua madonna ogni tanto arriva e parla, mi sbeffeggia e mi strappa sempre una risata. Le sue storie sono passate alla storia :) L'affinità non è acqua!

 

Copyman Il suo blog mi stupisce, ogni volta, per gli aneddoti, le storie, le notizie. Non nasconde malumori, momentacci e questo te lo fa sentire umano e vicino, trova  poi però, sempre, il modo di superarli anche scrivendo e ti incanta. Ha l'innata capacità di sentire quel che accade e riproporlo con una meditazione personalissima! Una sensibilità musicale un po' diversa dalla mia e per questo stimolante. I suoi commenti son preziosi.

 

Tendarouge. Meravigliosamente minimalista. Quotidiano nel postare (!), ti fa compagnia ogni mattina con un suo pensiero che colpisce. Sensibile, schietto, attento nella lettura, non gli sfugge niente, con quella straordinaria capacità nel trovare una personalissima chiave di lettura per raccontarti un fatto del giorno, un suo pensiero, un brano musicale o un film. Leggendo i suoi commenti mi son spesso trovata a dire a me stessa:  oh! per bacco ma è vero ! :)

 

Aglaja La sua poesia ironica mi ha colpito al cuore fin dal primo suo post che ho letto. Un talento naturale e autentico nella scrittura. Poi ho scoperto la forza,  la pazienza unite alla passione per parole e musica che trovo grandi risorse, belle da condividere!

 

Jazz from italy Scoperto da poco, è una fonte inesauribile di notizie su jazz meraviglioso che poi è una mia grande passione! Nonostante i suoi post fittissimi li leggi d'un fiato e  nel suo blog scopri musica che non puoi dimenticare! Una enciclopedia sensibile e in movimento del jazz!

 

ops! ne ho nominati 6 ma non potevo farne a meno!!! Anzi ne avrei ancora! Per gli esclusi : siete sicuramente già stati menzionati da me in altre occasioni e pur pigiandovi a dovere non ci stavate tutti! :) 

 

Le regole sarebbero:

1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) Ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possono visitare.
3) Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato.
4) pubblicare le regole.

postato da: Smillapiffi alle ore 17:46 | Permalink | commenti (13)
categoria:amici cari
lunedì, 05 maggio 2008

E siete voi il mio remedio, come il ritrovarvi, lo scontrarmi con voi e l'avvicinarvi per uno scambio che è corpo e musica e qualcosa fra le righe che non so mai dire nè scrivere ma passa su quella musica che è nostro sogno ma anche vita. Uno strappo alla vita banale così pesante così pur sempre bella ma scura di problemi aggrovigliati.

E siete voi il mio remedio, amici cari e tanghi ed erba che si muove, e cresce e passa e ritorna.

Piccola, piccola cosa e piccola io.

 

Remedios

postato da: Smillapiffi alle ore 11:39 | Permalink | commenti (14)
categoria:tango, amici cari
martedì, 11 marzo 2008
Ti ho salutato stamattina come sempre
Senza capire, senza intuire.
Tu hai preso il solito caffè, non riesci a far colazione la mattina.
Non mi va giù niente .
Stasera ho trovato la tazzina ancora lì.
E poi il telefono è squillato.
Un blocco di cemento è passato come un treno .
Mi hanno detto.
Sulla vostra vita
Tutto di te è finito. Ancora non ci credo, ancora non lo vedo
 
Tutti però lo raccontano, si indignano e ancora si interrogano.
Ma a me, a me che è restato?
Un telegiornale con la sua faccia che parla, parla, parla
e non sa nulla di te da dire
Un piatto che non posso più riempire
 e lunghe notti e giorni da imparare
 
Kiss V, 1964 Art Print by Roy LichtensteinThinking of Him Art Print by Roy Lichtenstein
 
 
più una tazzina sporca
postato da: Smillapiffi alle ore 16:47 | Permalink | commenti (16)
categoria:amici cari
mercoledì, 09 gennaio 2008
La storia di
Anna
 
Il fatto è che da bambina sono stata mooooolto matura.
Aaaah sì, davvero molto.
Tutti lo dicevano, gli amici dei miei, le professoresse, i genitori degli amici.
Come è matuuura questa bambina, davveeeero sembra un adulto.
E c'è stato anche chi ha detto:questa bambina ha le palle.
 
Dio come odio questa espressioneE da allora.
 
Come può una ad undici anni avere le palle essendo femmina! Bleh!
Andate al diavolo va!
E solo perchè sopportavo le pazzie dei mei vecchi, le loro megalomanie, il loro tormentarci, me e  mio fratello, con i loro litigi, i loro abbandoni.
Però in effetti ero seria. Mi piaceva pensare. E pensavo, pensavo a un sacco di argomenti strani e seri. E leggevo e scrivevo e guardavo la gente dentro, fino al più profondo. Amandola. Moltissimo
 
Poi a sedici anni ho trovato quel muro. CATS
 
Un muro alto e spesso. Non c'era verso di spostarlo. Rimaneva lì, nonostante i miei sforzi. Ed era un bel spingere, battere con i pugni, piangere come una scema.
Non si spostava di lì.
E sono rimasta ferma e gli anni passavano ed io rimanevo fragile e silenziosa come sono ancora adesso, talvolta. Una bambina, una non cresciuta . E tante cose non le vedevo a causa sua! Di quel muro. Quante!
Tenendomi quelle parti morbide da ragazzina che non si indurivano neanche a batterle. E altre invece dure come il legno invecchiato ma non tarlato badate bene! Succede. Un giorno ho incontrato  un ragazzino che vendeva rose e ho scoperto che è comune. Pure lui aveva un petto di marmo. Nessuno sarebbe riuscito ad arrivare al suo cuore! Per distruggerlo. Mai!
Ma finalmente ho trovato una porta.
Ma non nel muro.
Nel mio cuore.

CORRIERE-SMAU

Una signora bionda, dietro di me, me lo ha sussurrato, Non so chi fosse, forse una strega, boh! Ma sta di fatto che me lo ha detto:
 
C'è questa porta così e così.
 
Ed io a pensare che era matta, la porta deve essere esterna come faccio a uscire entrando?
Mi sono trovata fuori che neanche me ne sono accorta.
Allora mi sono sentita grande, davvero grande, una gigantessa. E forte e audace e ..libera? Un poco ... o forse tanto.
E come dice Battisti mi sono trovata che hai ragione anche tu:
 
 
Un lavoro io l'ho na  nanananà
Una casa io l'ho na nanananà
la mattina c'è chi
mi prepara il caffè, questo io lo so,
e la sera c'è chi
non  sa dirmi no 

 

E' rimasto qualcosa però, sapete? Qualcosa di quella dietro al muro, di quella rimasta indietro.

Essere felice per una cosa idiota.

Tipo comprarmi un cappello panna con il pon pon o l'acquistare un oggetto simile:

 toposuformaggio

ed essere al settimo cielo.

Buffo no?

Disegni di Beppe Giacobbe

postato da: Smillapiffi alle ore 11:57 | Permalink | commenti (14)
categoria:amici cari
mercoledì, 24 ottobre 2007

scusi signor lampioneScusi signor lampione per desta fra le nuvole, nuvolealquadrato ...di là?

E me lo domandi? E' un anno ormai che hai questo benedetto blog!

Lo so ma...

ci sarà ancora molto?

Ci sarà ancora molto? Mi sono persa credo!

in un attimo ...pluff

ah! ecco le mie nuvole! quììììì

Grazie a tutti coloro che sono passati fra queste pagine.

Con particolare  affetto a chi ha avuto voglia di leggermi e conoscermi senza troppo giudicare!

Grazie per la  curiosità e per  tutti  i  tesori ricevuti e  scoperti  in un anno di blog!

un cumulo di fiori

 Un cumulo di fiori per voi

Pequeñaflor di Madretierra

foto di Mosca nel Chianti  e di Smilla e una rubata a Mar

postato da: Smillapiffi alle ore 18:24 | Permalink | commenti (26)
categoria:auguri, amici cari
martedì, 11 settembre 2007
La tua telefonata arriva immancabilmente. Inaspettata. Passano i giorni, i mesi, gli anni. Poi quando il tempo ha lasciato cadere una patina abbastanza spessa di sé il telefono squilla e riemerge la tua voce mai dimenticata: Tu! Ce! Il mio fratellino di terra. Fra noi è’ iniziata nel momento dell'inizio. Avevamo sei anni, il primo giorno di scuola, tutti gli altri bambini, si erano tuffati a prendere posto e in un attimo erano già dietro ai banchi mentre io, uffi! Ero rimasta lì impalata di fronte alla maestra. Come al solito mi ero distratta, non mi ero accorta di quello che accadeva, persa in un pensiero qualunque, ed ero rimasta lì sulla soglia con un’espressione che sembrava dire: e ora? “Smilla c’è ancora un posto laggiù” mi suggerì la maestra e mi indicò il penultimo banco dove era seduto un bambino dai capelli scuri. Mi accorsi con un colpo d'occhio che tutti i maschi si erano schierati in fila lì. Alzai gli occhi al cielo: con un maschio, fra i maschi! Mi fumavano le orecchie. Mi sedetti imbronciata e furente e feci a tempo a sentire il tuo commento: Ci mancava anche questa, nel banco con una donna! In quel momento mi guardasti e non potesti fare a meno di sorridere: i miei capelli biondissimi facevano intravedere un piccolo naso rosso ciliegia e due punte d’orecchia altrettanto rosse ( succedeva sempre quando ero arrabbiata)e prendendomi in giro dicesti qualcosa di così buffo e sincero che ridacchiammo rumorosamente nel silenzio generale facendoci subito riprendere dalla maestra. Non hai mai smesso di dirle quelle cose buffe e strane che sai trovare solo tu. Ridere è stata sempre la cosa più facile del mondo per noi e fu un dramma quando la maestra in terza ci divise. “Sono terribili insieme” si giustificò con le rispettive mamme. (Da soli invece! pensarono loro fra sé) Così siamo cresciuti uno accanto all’altra, due fili d’erba da due semi diversi ma nel medesimo pezzo di terra, vicini, in corsa parallela, solo apparentemente simili. Ma tu più razionale, preciso, attento, io sulle nuvole, disordinata ma che ti faceva divertire per una nuova proposta di gioco. Amante degli animali e dei sassi colorati mentre tu degli oggetti da costruire. Il mio scheletro di gomma, Tuttossi, però, lo so sai, me lo hai sempre invidiato! Nei dettati facevi sempre meno errori di me e io trovavo le idee per i pensierini e te le vendevo a suon di pezzetti di focaccia. Tu mi risolvevi i problemi, io leggevo per te che non ne avevi mai voglia. Ricordi? Nell’ora di maglia riuscivo a creare dei grovigli inestricabili a cui tu ti divertivi a dare nomi: Matassius pazzescus. Io inventavo delle storie inverosimili per i nostri nanetti di gomma da cancellare ai quali tu costruivi casette e grattacieli. Con la moquette! Disegnavi immagini trash ed io pensavo alla colonna sonora. Vere opere, davvero! Ma potete credermi è faticoso un amico del cuore maschio: corre più veloce di te, mangia più velocemente i biscotti al cioccolato, ne mangiavi talmente tanti che non so come hai fatto a non trasformarti in un bambino obeso. Scende le scale molto più velocemente di te, è geloso degli altri amichetti, si lamenta del fatto che sei una bambina. Battisti cantava nel 1978(!) : ma che disastro io mi maledico …   e tu insieme a lui guardandomi e scuotendo la testa rassegnato. Ma non hai più lasciato ne mè nè lui! Tutti i suoi LP in vinile, ne sono certa, dormono ancora nella tua sala della musica pigiati su uno scaffale. Accanto a quelli di De Andrè di cui ricordo, nel nostro periodo horror, una canzone, ci faceva nascondere dal terrore, ma era così eccitante ascoltarla e immaginarci per l'ennesima volta la storia de La Ballata dell'amore cieco che, bastava uno sguardo e pensavamo all’unisono, senza neanche dirlo : RISENTIAMOLA! Poi di corsa dietro il puff coperto con finta pelliccia. Grazie al tuo ingegno, tu davanti io dietro, sulla tua macchina sportiva ma essenziale, costruita con legno e poco più, su e giù per quella via con tutti i portinai e gli abitanti che ci inseguivano per il rumore di quelle ruote infernali.

La gazzosa o l’acqua la nostra droga. Il gioco era: bevi e giù risate a catinelle. Tua mamma era disperata nascondeva le bottiglie d'acqua panna e ci minacciava con immagini di rane giganti nella pancia. La nostra vittima designata preferita, però, era un portinaio di una casa lussuosa; entrare nel portone, inscenare catastrofi, emettere ruggiti di drago e farlo uscire con la scopa era un divertimento tale che non avrei più provato per nessuno scherzo mai. Crescendo qualcosa si è perduto, inevitabilmente. Una complicità ludica difficile da ricreare. Poi i nostri genitori una strada comune di tensioni e separazioni che ha ricoperto la nostra vita di un velo grigio, arrabbiato e incombente. Ricordi quanta piccola e velenosa amarezza? E subito l'adolescenza piena di insidie. La tua Accademia e il ritorno a casa per nostalgia di una fidanzata refiosa (a tuo padre, lo sai, non è mai andata giù). Le nostre due sorelle ingombranti. La mia che ha faticato tanto a ritrovarsi. Ho sempre apprezzato il fatto che non me ne hai mai fatto parola intuendo che per me era troppo doloroso per parlarne. Le tue fidanzate gelose. La polenta di tua mamma mangiata su due sgabelli. La mia amica del cuore un tuo amore. I miei fidanzati, per te, sempre sbagliati come le mie minigonne. Un campeggio a Venezia dove volevi portarmi a 20 anni. Non ti ho mai risposto se volevo venirci. Posso farlo ora? Durante l'Università le nostre passeggiate dopo lo studio, con una striscia di focaccia o un pinguino. La musica da camera il lunedì al Carlo Felice. I tuoi amici un po' troppo bravini per me. Uno dei vantaggi nel vederti crescere: la panna cotta più buona di Genova. Come eri fiero. Poi cose non dette, bugie, dubbi, incomprensioni, malumori. Non sono mai riuscita a non vederti come qualcuno a cui dovevo comunque rendere conto, non lo eri ma era come se tu lo fossi il mio fratello maggiore. Alla fine senza neanche accorgermene la sofferenza di una mia amica a causa tua è stata eccessiva per me, ti sono sfuggita in malo modo o forse era solo mio mal di vivere. Tu non hai mai compreso. Credo tu non mi abbia ancora perdonata per aver cercato di buttare via il nostro pezzo di terra coltivato in così tanto tempo e con tanta cura. Erba, fiori, frutta. Tutto.

Al telefono però riesco a dirti che ho riposto il tuo bauletto di legno nella mia nuova casa,  vorrei mostrarti che ancora lo custodisco!

Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale

Foto di SEAWEEDS

In ordine di apparizione:

una bambina: Scamorza Di Roccapelata

un bambino:  Mariolino Calcestruzzo

Se volete ascoltare le due canzoni citate cliccare sulle parole e il titolo in arancione


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categoria:sogni, ritrovarsi, amici cari
giovedì, 06 settembre 2007
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categoria:perdersi, amici cari
mercoledì, 25 luglio 2007
AlbionBuonCompleanno's Day!


Colonna sonora Green is the colour, Pink Floyd

Il volo caro Albion è solo questione di equilibrio. Lasciarsi andare al vento senza opporre eccessiva resistenza e trovare energia bastante da spingersi....La Tour Eiffel, Paris, 1953 e andare OLTRE.

E' come creSCERE.

Eri solo un bambino. Ma già sapevi volare. Qualsiasi cosa ti aiutava...anche un pezzo di pane della giusta misura.

Paris, 1952

Come le gambe di lei sotto la Pluie a place Vendôme. Erano così leggere che sembravano volare

Pluie place Vendôme, Paris, 1947Dopo il suo BACIO sotto il lampione: volavi?Passage Julien-Lacroix, Paris XX, 1947

Certo la vita può appesantire e può servire un AIUTO.

Vigneron de Cavignac, Gironde, 1945Ma in certi giorni LA chiami Station RER Les Halles, Paris, 1979e di nuovo le nuvole ti appaiono all'orizzonte leggere, volanti, luminose non PIU' portatrici di pioggia.  Come quando incontri un vecchio amico in quella città così amataJacques Prévert, au pont de Crimée, Paris, 1955o ascolti la musica, quella che ami, che non ti fa sentire soloL'Accordéoniste, rue Mouffetard, Paris, 1951  .

Nonostante ci siano sempre i soliti VOLANTI  panni  da lavareSculpture mouvante ou La France, 1920. 

E tu sia alle prese con i molti tentativi e  gli sforzi per trovare l'inclinazione giusta! Son hydroglisseur avec propulseur, 1904André Haguet dit Dédé mon cousin, Rouzat, 1911

Il giusto mezzo Le décollage du ZYX 24, Rouzat, 1910 

Evitando le buche più dure

Come, RICORDI?,  è successo a UN AMICO ANTICO:Buster Keaton style, Radiohead  
L'unico pensiero utile che non ti deve MAI lasciare è che non può MAI finire così!

Le cadran scolaire, 1956 C'è sempre una nuova opportunità da prendere al VOLO, una nuova idea da abbracciare!Second concours d'avions à pédales au vélodrome du Parc des Princes, Paris, 24 novembre 1912  FINCHè AVRAI un gioco con gli amici  da RICORDARE!Les frères, rue du Docteur Lecène, Paris XIII, 1934 e la donna più bella da AMARERenée Perle, 1930  

 Buster Keaton, Have You Ever Really Loved a Woman

 

Auguri di CUORE

CON TUTTO IL MIO AFFETTO DA AMICA  VIRTUALE MA NON PER QUESTO MENO REALE 

piccolo (ANCORA)  
 
ma nostro GRANDE
PRINCIPE volante!

 

 
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categoria:auguri, amici cari
giovedì, 12 luglio 2007

VI RICONOSCETE?

Indissolubili ma diversi

L'uomo dalle molte foglie sonore e rutilanti

Pronta al salto

l' uomo che sapeva volare e molto pensare

Nonostante un dono prezioso distratta da un dolore antico e presente

Una  pinguina per fidanzata 

 

nella notte brutte ombre ma giovane e coraggiosa

un tuffo ardente

vulcanico di idee non zoppicanti  ma che navigano, navigano

Caboto (Cliquez pour agrandir)

un pesce, fior d'acqua salata, alla scoperta di nuovi mondi

Basta! Mi metto le scarpe e me ne vado. Ho un sogno incompiuto che devo finire di vivere

una natura da scoprire, un tesoro fra le dita. L'uomo è affascinato ma lontano, invidioso?

Chi ho visto di voi  in queste immagini?

Sono innamorata di Mattotti è un artista interessante e dalle mille sfaccettature fantasiose, misteriose ed intense. Ho scoperto che fino al 28 luglio c'è una sua mostra a Napoli. I dettagli quì

un conte per mattotti  

 

postato da: Smillapiffi alle ore 18:37 | Permalink | commenti (22)
categoria:follia, amici cari
Carlos Costantini

Javier Rodriguez y Geraldine Rojas