martedì, 19 dicembre 2006

Simona

Accoccolata sul cuscino lo guarda mentre disegna. Le gambe piegate, la testa leggermente inclinata da una parte. Le piace guardarlo disegnare, vedere comparire sulla sua fronte quella ruga fra le sopracciglia e quell'aria assorta e dimentica di tutto. Solo in questi momenti le sembra che lui le sia vicino totalmente  senza ostacoli, ombre, fraintendimenti. Come dentro una sfera di vetro sono insieme, inattaccabili e per un tempo che pare dilatarsi. Solo in questi momenti l'occhio sinistro si perde, da solo, come ipnotizzato, seguendo un disegno  nella sua mente invisibile, nascosto.

Strabismo di venere, le hanno detto.

Non vorrà venire alla cena. Riflette fra sè. Ritornando al filo dei suoi pensieri. E' sempre così ostile verso questo genere di cose.

Simona1Lui guarda il suo disegno. Quando è così assorta, non riesce a smettere di disegnarla, emergono in lei espressioni così lievi e pensose che non compaiono quasi mai sul suo viso. Rimane così immmobile che è facilissimo riprenderle. Quell'occhio così perduto in una traiettoria immaginaria lo avvisa che può avvicinarsi, senza difendersi dalla sua energia ostinata, senza possibilità di replica. Come se quell'occhio fosse una porta , un messaggio attraverso il quale lui può concentrarsi ed entrare in lei, nella sua intima essenza, bloccarla, trarla vicino a sè e depositarla nei suoi disegni. Ma lui lo sa, ha poco tempo. Prima o poi si ridesterà dal suo torpore, la sua irrequietezza nervosa e agile ritornerà prepotentemente.

Alla cena però no!  Non sarebbe andato, questa volta le avrebbe detto di no!

Quando entrano nel ristorante lei sorride, lo sguardo dritto, inclinando un poco la testa, mentre insieme, si siedono al tavolo con gli altri.

Seduto, mentre la guarda parlare, pensa: deve fissare sulla carta anche quello sguardo dritto. Trovare, comprendere anche quell'altra, più nera e lontana. Non lasciarla sola in un angolo buio ma illuminarla sulla tela per renderla forse più mansueta.

Lei si volta, sorride  e si accorge della sua aria concentrata. Stanotte, pensa improvvisamente, starò tutta la notte in piedi, per lui,  senza dormire. Barbara Lascerò che riprenda quell'altra, quella che, per  non rabbrividire  nel buio, ha bisogno della luce eccessiva dei ristoranti e dei sorrisi dei commensali. Sì stanotte rimarrò in piedi tutta la notte. E lui capirà.

  

I Disegni sono di Shahab Shakib Passand. Il racconto è una mia deliberata fantasia. Nessun riferimento a persone reali.

I disegni di Shakib mi sono apparsi così belli e mi hanno così sorpreso che non ho potuto fare a meno di dare sfogo alla mia grafomania. Me ne scuso con lui e lo ringrazio per aver lasciato disponibili le sue opere nel suo interessante blog Stelle Cadenti:

 

http://shakib.net/wp/category/disegni-cartoon-doodle/  

postato da: Smillapiffi alle ore 12:56 | Permalink | commenti (36)
categoria:disegni
giovedì, 26 ottobre 2006

  

   leggi il post con il suo audio

    

      Ancora freschi di pittura si erano guardati ed era successo tra loro qualcosa di imprevisto, così senza un battito di ciglia ...Sì insomma erano due personaggi dipinti, hai voglia a muovere le ciglia! Forse non le avevano neppure! Ma come capita a tutti, anche a loro, una donna ed un uomo dipinti, appena creati come Adamo ed Eva, senza una ragione vera ma solo guardandosi un momento, era capitato quell'evento misterioso ed insondabile  che è l'innamoramento! E allora era tutto un cercare di guardarsi, uno sperare nella luce migliore, un lasciarsi muovere al primo alito di vento desiderando di essere posti vicini.

     Non si sa come, alla fine, fra i diversi fogli disegnati li trovavo sempre l'uno accanto all'altra, una sopra l'altro mischiati come due carte da gioco.

Ecco sono loro i miei santini protettori della mia rappezzata cratività.

     In tutti questi anni di pioggia, grandine e qualche giornata di sole questi due strampalati personaggi con il loro impossibile amore mi hanno preservato un piccolo angolo colorato di fogli sparsi e musica e passi di danza.

 

postato da: Smillapiffi alle ore 12:21 | Permalink | commenti (4)
categoria:disegni
mercoledì, 25 ottobre 2006

Gentiluomo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 - Sono in ritardo?

 

postato da: Smillapiffi alle ore 18:21 | Permalink | commenti (3)
categoria:disegni
martedì, 24 ottobre 2006

 

damaEccomi quà ...finalmente! Sono riuscita ad uscire da quel vecchio cassetto polveroso...non potete immaginare quanti disegni screanzati e noiosi possono trovarsi in un cassetto!

 Ma lei mi ha fatta uscire...carina!

Lo so sono un disegno infantile ma sono tutto quello che rimane di quel lontano periodo.Voleva fare la pittrice a dieci anni? Forse, ma più che altro i numerosi quadri che aveva in casa le stimolavano la fantasia...le instillavano un desiderio di emulazione: antiche dame con abiti ottocenteschi, cavalieri con baffoni o copricapi da pittori.

Ma ora sono quì e forse porterà anche il mio cavaliere!

Devo dire che lei è rimasta un po' male del commento su di me del SUO cavaliere :

 "Possibile che la tua ava avesse le orecchie così basse?"

postato da: Smillapiffi alle ore 10:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:disegni
Carlos Costantini

Javier Rodriguez y Geraldine Rojas