lunedì, 07 luglio 2008

Domani, martedì 8 luglio, vorrei essere a Roma. Soltanto questo.

Madonna nostra, vai tu per me. Hai le mie scarpe.

Tu puoi, a Roma sei di casa( o quasi ... perchè Madonna strana sei tu)

Vorrei andare a Roma per dire no

No alla legge blocca processi, alla legge blocca intercettazioni e no alla schedatura dei Rom

no, no e poi no!

sull'argomento due interessanti articoli di

BARBARA SPINELLI

L'Europa e il tabù dei Rom  4/11/2007

quì

 Estraggo:

"Dice Franz Kafka:

 «Bisognerà pure che nel

campo dei dormienti qualcuno attizzi il fuoco nella notte».

Questo invito a far luce sui veri tabù vale per i dormienti dell’Est e per l’Europa. Vale per i Rom (il loro faro non dovrebbe esser la figura della vittima ma la donna Rom che s’è sdraiata sull’asfalto davanti a un autobus per denunciare il Rom assassino di Giovanna

Reggiani) e vale per la destra come per la sinistra italiana."

il secondo

29/06/2008 Legittimità e legalità La Stampa

 

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categoria:progetti, panni puliti, aiuto gli unni
giovedì, 28 febbraio 2008
Tomi Ungerer C' è un' Italia vecchia, logora decrepita ma non in senso anagrafico. E' una vecchiezza che non si accorge della grande trasformazione in atto, della rivoluzione che stiamo vivendo, delle  enormi possibiltà di comunicazione ed informazione. Ed è in mala fede perchè ha paura. Paura che gli scheletri negli armadi si svelino, paura di guardare in faccia le vecchie idee rattrappite e doverle stravolgere, paura di qualcosa che non conosce, paura del potere che perderà.

Sono stanca di sentire idiozie sull'argomento blog come denuncia Emanuele Chesi quì . Blog che, a Porta a Porta, divengono oscuri meandri di narcisismo e prostituzione. I giovani soprattutto vengono dipinti come gente perduta. Sono stufa di scoprire che Grillo va a Napoli e nessuno ne parla, nè giornali, nè televisione solo perchè parla male di uno e dell'altro politico, mentre centinaia di persone sono in piazza davanti a lui! Sono stufa di vedere vecchie soluzioni mentre tutto il mondo va da un'altra parte solo perchè qualcuno, che non siamo noi, ci guadagna. Termovalorizzatori *1, revisione della legge 194*2, reigassificatori*3, energia nucleare*4. 

Mentre quando si affacciano timide soluzioni  - i dico - vengono subito  bloccate. Che poi finiamola con queste iprocrisie, l'unica soluzione sono  i matrimoni gay e basta! Per tutte le altre situazioni familiari una soluzione pacifica, SENZA GRANDI DISCORSI. Tutto il mondo va in questa direzione ! Siete per la famiglia? E fategliela fare una famiglia no!? Fra i miei amici ci sono: due donne e i figli di una di loro che formano una vera famiglia (il padre se ne è sempre disinteressato dei figli), un mio compagno delle medie che convive felicemente con il suo compagno da anni, due carissimi amici di mia mamma che ormai da 40 anni vivono insieme, fra l'altro, meglio dei miei genitori che si  sono separati. Perchè i cattolici teodem o i preti devono decidere per loro? Sono italiani questi o no?

L'informazione vera passa da un'altra parte, passa ormai su internet e tutti a dire al lupo al lupo perchè Grillo lo ha svelato. Ormai è così. I giornali, le televisioni sono troppo mischiati al potere e dipendenti da lui per fare vera informazione. E se la fanno vengono censurati, ignorati, vilipesi.  Mentre internet è libera. Si può mentire su internet ma vieni subito smentito o isolato! Distrutto dall'informazione che prova la tua menzogna. Almeno su internet puoi documentarti, scegliere l'informazione che vuoi, sviscerare il problema, deviando le maschere e le finzioni.La possibilità di espressione del cittadino comune è una realtà. 

Spero davvero  che questa rivoluzione dovuta ad internet porti interlocutori nuovi in Italia o rimarremo il paese alla deriva che siamo.

E poi se sbagliate chiedete scusa, non per parlare di nuovo di Grillo (non lo faccio per un fine particolare ma perchè guarda caso propone mie riflessioni di tutti questi anni che non hanno avuto interlocutori) ma lui è andato a Napoli e a nome di tutti ha chiesto scusa! Non lo fa più nessuno, specialmente chi nelle istituzioni fa degli errori. Invece è necessario! Ho ascoltato Minoli quì a radio 3 e continuava a difendere il periodo craxiano e Craxi!!!! Nessuno ci ha chiesto scusa per gli obrobri di quegli anni. Perchè?

Scusate lo sfogo, di tutto un po',  ma tempo fa ho votato qualcuno che ha fatto tutto il contrario di quello che avrei voluto. Vi pare poco?

Ecco per dirla come bierreuno scegliamo e andiamo in bus! Andiamo su internet, una ricerca d'informazione alternativa. Per poi fare le nostre valutazioni su una base non manipolata da vecchi dentro in malafede!

 

*1Gli altri paesi hanno prima sponsorizzato la raccolta differenziata e il termovalizzatore di ultima generazione è diventato la soluzione finale (arg! ) ultima. Infatti molti vengono smantellati

*2 Perchè sull'aborto devono avere così tanto "peso" un grassone che nessuno metterà mai in cinto e prelati che nulla sanno di parto e concepimento?

*3 Durante una trasmissione di  Report (rimasta peraltro inascoltata) tecnici, scienziati,  politici europei hanno più volte ribadito che  non sono economici mentre sono inquinanti.

*4 Dopo quello che è successo in Campania vi immaginate cosa potrebbe accadere in Italia alle scorie di un impianto nucleare?

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categoria:progetti, sogni, tramonti, insonnia, follia, perdersi, panni puliti
martedì, 22 gennaio 2008

Ci sono giorni in cui non si hanno le parole. Giorni in cui le parole avrebbero il colore della cacchetta di gatta matita.

Si è disillusi, sconfortati, per non dire depressi.

Ci sono giorni in cui per aiutarsi si può solo cantare

  

TRADUZIONE
Chi me l'ha fatto fare,
se dopo tanto tempo ti sei scordata di me...
e quando mi guardavi e io pure ti guardavo
con gli occhi mi studiavo tutte le mosse che facevi..
sei innamorata di me..ma ascoltami...chi te lo fa fare
di tornare un'altra volta in braccio a quello là?....
sei innamorata di me e ascoltami..non pensare di
tornare un'altra volta da quello là..
che te l'ho detto a fare?,che te l'ho detto a fare....
proviamo un'altra volta,per un'ora può bastare..
per sentirti parlare e per dire che poi non m'aspettavo niente di più di quello che sei stata...
sei innamorata di me...
ti sei spogliata qua,ti sei spogliata qua,sei bella e non lo so
come faccio a guardarti...
ti voglio bene ancora,ma si dice poi per dire e intanto ti accontento con questa canzoncella....
_________________
..non c'è ragione di combattere un dolore se vaccino non ce n'è!

O mastelletta mia

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categoria:insonnia, panni puliti
venerdì, 14 settembre 2007
 Cara Simo, cari tutti, caro (massì mi sono montata la testa) Scalfari

Non sono d'accordo per nulla con l'editoriale dell'editorialista per eccellenza di Repubblica (quì )

Invasioni barbariche? Caro Eugenio se non te ne sei accorto fra i barbari ci siamo già da tempo.


Le parole di  David Grossman citate a sproposito hanno colpito anche me ma per la ragione opposta perchè mi hanno fatto venire in mente...

proprio la sinistra italiana (come mi ricordano la destra, ma a me fa più male vederci la sinistra )

A me che sono cresciuta in una famiglia di sinistra, DOC. Fra feste de L'Unita, concerti e comizi!


Fate come me provate a mettere davanti alle parole dello scrittore la parola sinistra italiana:

ho messo in verde le parole di Grossman
Ci fa comodo, quando si parla di responsabilità personale, far parte d'una massa indistinta, priva di volto, d'identità e all'apparenza libera da oneri e colpe

Identità di sinistra. Priva di volto!. In che cosa mi riconosco io se guardo la coalizione di sinistra?

L'identità non si basa sul non essere (non siamo come Berlusconi) ma sull'essere. Cosa siamo?

Dove sono le leggi sui Dico, quelle sul conflitto di interesse, la politica di pace?

Dove si differenzia la sinistra dalla destra in questo momento? ( mi viene in mente solo lo sparuto Bersani )


continua Grossman parlando di DERESPONSABILIZZAZIONE:   Ci rendiamo conto che gran parte di essi trasformano i loro utenti in massa? E lo fanno con prepotenza e cinismo, utilizzando un linguaggio povero e volgare, trasformando problemi politici e morali complessi con semplicismo e falsa virtù, Noi siamo i buoni, i cattivi sono gli altri , i Berlusconi, i nani malefici. Lottiamo contro il male. Ricordate? (Base della campagna elettorale PROTRATTA PER MESI!)

In molti modi, palesi o nascosti, liberano l'individuo da ciò di cui lui è ansioso di liberarsi: la responsabilità verso gli altri per le conseguenze delle sue azioni ed omissioni creando intorno a noi un'atmosfera di prostituzione spirituale ed emotiva è un dovere morale votare noi, contro il Berlusca cattivo, se votate per noi sistemeremo tutto vi salveremo dal nanofascistacattivoladro

che ci irretisce rendendo "kitsch" tutto ciò che tocchiamo: le guerre, la morte, l'amore, l'intimità

le favole che ci hanno raccontato sulle truppe mai ritirate,  WELBY , i pacs: temi reimpastati mille volte

ci trasformiamo in massa nel momento in cui rinunciamo a pensare, a elaborare le cose secondo un nostro lessico e accettiamo automaticamente e senza critiche espressioni terminologiche e un linguaggio dettatoci da altri

Mi viene in mente il linguaggio da retorica di sinistra vecchia, logora, ormai priva di significato perchè non più aderente alla realtà che viaggia oggi. Termini che continuiamo a ripetere instancabili e deresponsabilizzati. Perchè Siamo di sinistra noi!

E' da anni che mio padre borbotta:”non studia più nessuno, nessuno studia i problemi come facevamo noi costretti da Togliatti! Parlano per slogan!”

Vecchi termini riutilizzati a vanvera:

solidarietà che cosa significa oggi? per gli immigrati: farli lavorare per la mafia? Prostituirli per arricchire la mafia? per arricchire le aziende che non pagano le tasse?

Uguaglianza: per chi? Per i già previlegiati? Uguaglianza nell'essere presi in giro da chi gestisce?

REDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE: fra chi? I lando e gli Iasotti che fanno affari insieme nella mia Genova?

LAVORO: dove?

Salari dignitosi quando?

Politica sociale: ho 38 anni e potrò fare un figlio quando andrò in pensione,se l'avrò mai Grazie della vostra politica sociale!

Poi perchè chi protesta in piazza, sui blog dopo aver letto  scritto, pensato è ritenuto DERESPONSABILIZZATO? che strizza l'occhio al dittatore?

Non sono i "Grilliani" che hanno strizzato l'occhio per decenni al regime delle tangenti, alla mafia, al non stato : i veri dittatori di oggi e di ieri

Caro Eugenio la tua cattiva coscienza di giornalista come quella politica  che hanno chiuso gli occhi per troppo tempo ora fa guardare il dito (il termine vaffanculo) e non la luna (i nostri problemi reali!) Guardaci! Come siamo ridotti! Piantala con i tuoi editoriali lunghi cinque pagine sul sesso degli angeli.

Anche voi giornalisti scendete sulla riva del fiume e guardatevi e fate un po' di autocritica.

Grillo è scivolato sulla buccia di banana del termine, dello slogan, e va bene! Non sta bene, è brutto, è volgare

Allora rifacciamoci alla rivoluzione francese. Ai suoi tre famosi slogan. Così anche Eugenio Scalfari, che ha studiato, potrà comprenderci  e non ci redarguirà come bambini che parlano male. La rivoluzione francese è vecchia, ormai inoffensiva sui suoi risvolti repressivi e piace a quasi tutti.

Così torneremo sereni e felici. Slogan semplici ma puliti e seri e dall'accento francese!

ONESTE'

FATTI' CONCRETI' e non seulement mots

RICAMBIO' IN POLITIQUE

promuovo L' OFR DAY

Ah! a proposito anche io vorrei Gramsci per più di una legislatura e invece ho De Michelis:

Forse le regole vanno cambiate se cambiano le merci disponibili sul mercato.

Non posso neanche difendermi? Dirlo? protestare? neanche in piazza o sui blog?

Lo hanno fatto mio nonno contro il duce, mio padre contro la DC definendosi entrambi democratici e se lo faccio io contro Andreottimastellademicheliscasini sono definita anarchica o donna qualunque?

Caro Scalfari, uomo e giornalista qualunque e qualunquista sarà lei!

Dove sono i Pajetta, i Togliatti i De Gasperi di oggi? Me li fate vedere per favore !!!???

IO mi riconosco di più nelle parole della Gabanelli giornalista senza pulpito quì









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categoria:sogni, insonnia, follia, uomo verde, discendenza, panni puliti
mercoledì, 05 settembre 2007

               Ho sempre pensato che il senso dell'umorismo riesce a rendere più leggero e spumeggiante ogni aspetto della nostra vita, bello o brutto che sia, sollevandolo da quel peso incombente, logico e dall'odore di muffa o di scartoffie vecchie che è la quotidianità. Improvvisamente, grazie a una battuta, si apre una finestra dove prima c'era un muro, e, davanti al nostro sguardo, ecco apparire un aspetto nuovo a cui non avevamo mai pensato, magari su un argomento fastidioso o personale o addirittura su qualcosa per noi

COSI'

importante e che improvvisamente diventa buffo, senza peso e ci scopriamo a riderci su. “Oddio Su quell'argomento terribile e sacro ci sto ridendo su! “ Tutt'altra cosa invece è il ridicolo. Rendere ridicolo qualcosa o qualcuno.

Per me significa togliere, coprire, snaturare la bellezza di un oggetto, di una persona, di un momento.

Il riflettere sulla differenza fra ridicolo ed umorismo (che forse per tutti è elementare ma per me non lo è e ho dovuto pensarci intensamente e farne un post ... sigh!) mi è capitato quando mi sono imbattuta su due casi emblematici. E qualche giorno fa quando il simpatico signor Bruno, a cui chiedevo se si ricordava del mio caro amico Grizou esclamò lasciandomi interdetta : “Ah si! quello ridicolo!” Intendendo: quello che scherzava!

I miei due casi se pur differenti, li ho legati alla stessa sensazione. Qualcosa o qualcuno viene ridotto in maniera tale da apparire sicuramente ridicolo ma assolutamente non da muovere al riso ma anzi da provocare uno stringimento di stomaco, una sofferenza. Non si apre a nulla, non viene provocato un lampo di consapevolezza ma un senso di pena perché è la dignità che è stata calpestata.

I esempio

Mia madre abita da poco ai penultimi piani di un palazzo nel centro storico della mia città. La prima volta che mi affacciai alla finestra della cucina rimasi colpita dal palazzo di fronte le cui finestre tradivano una origine medioevale per la sottile colonna di marmo posta al centro. Un palazzo, peraltro, ingrigito dal tempo con un tetto a lastre di lavagna come si facevano anticamente in Liguria, semplice nella sua forma ma che grazie a queste piccole colonne, (diciamolo, neanche dritte!) emana un'aria mesta ma dignitosa. Sicuro testimone di una moltitudine di sconosciute vite passate, di famiglie numerose, anime solitarie o invecchiate sole, di gatti affamati nella notte.  Quando scoprii il palazzo era estate, le finestre erano aperte e ai vetri non feci caso, o non li scorsi essendo abbastanza lontani. Quando, con i primi freddi, gli inquilini dovettero chiudere i vetri, mi accorsi di ciò che non avevo ancora visto: vetri ad INGLESINA ( così dice Pop si chiamano i vetri di tal fatta) tanti piccoli quadratini che sicuramente all'interno spezzettano irrimediabilmente la vista della sparuta colonna e all'esterno la rendono ridicola, INUTILE. Togliendole non solo la bellezza ma anche il senso d'esistere. Caro Pop! questo è più che cattivo gusto, è crudelmente ridicolizzare. Imprecare fu poco! Il seguito, come ci si può ben accorgere dalla foto, divenne ancora più atroce! Applicarono alla finestra una BELLA TAPPARELLA VERDE PLASTICA!

dalla cucina di mamma

 Mi sono chiesta Perché?Ora ... se guardate le due finestre, attentamente, come se fossero vive, non pare anche a voi che stiano piangendo? Vi viene da ridere? Se sì, siete abbastanza cattivi. Credetemi!

perchè?

 

 

Per quanto riguarda il secondo esempio tutti noi conosciamo l'anima dei cani: un'anima unica, cristallina e che una volta incontrata è difficile da dimenticare perché franca e solida. Attraverso occhi immalinconiti di pioggia segue percorsi a noi ignoti e affascinanti attraverso odori di persone, animali e cortecce d'alberi. Lungo pensieri che non possono che sfuggirci dal momento che nascono da una dimensione basata su suolo, profumi parlanti e corsa libera. Come sull'amore di chi gli sta accanto. Non badano ad inezie ma arrivano al cuore delle situazioni tanto che a volte possono morirne per eccessiva fiducia nell'essenzialità. E vedono l'uomo senza maschere. Così che riescono ad amare di noi i soggetti peggiori proprio perché vedono e fanno riaffiorare il nostro lato più sincero.

Allora mi spiegate come possiamo fargli questo?  Cane Barbone Il ridicolo, grazie a una intrepida mano umana, è passato di qui e ha coperto ogni traccia di caninità.

Anche io farei quella faccia fossi in lui!


 

 

postato da: Smillapiffi alle ore 17:26 | Permalink | commenti (15)
categoria:sorriso, panni puliti
venerdì, 24 novembre 2006

Stende. Stende da matti!. Camicie, magliette, pantaloni. Ha sempre qualcosa di steso. Dalla  finestra della cucina, nella mia nuova casa, lo vedo.

E, sì lo ammetto, mi inquieta!.

Come!

Un uomo fa il bucato più di me?.

Bello, biondo,

anche simpatico: mi saluta, sorridendo, una mattina, mentre io sbatto il tappeto e lui...

già ...

non c'è neanche da dirlo

stende!!!

Anch'io ieri ho steso che ti credi!. Penso antipatica!

E mi viene in mente la prima sera, nella mia casa.

La sua finestra è illuminata, le tende non sono tirate e mi accorgo di lui, che stira, in mezzo a cumuli di panni.

Però! Penso.

Indipendente!” dico, con sguardo stupito alla Claudio Bisio, alla mia gatta che, sulla spalliera del divano, lo osserva anche lei.

Eh eh eh, però in questi ultimi giorni ho capito l'inganno!

Venerdì scorso ha steso, ma i panni sono rimasti sulla corda fino a mercoledì!

Fra pioggia, vento, nessuno li ha soccorsi, sono rimasti soli e flagellati dalle intemperie per ben cinque giorni!

Si sono attorcigliati, ribagnati, hanno chiesto aiuto invano. Le camicie tendevano le loro molli braccia, alla ricerca di altrettante braccia domestiche, serie, che le riportassero in casa sane e salve. I pantaloni tentavano di fuggire, mandando le gambe all'aria, con aria disperata. Tutto inutile! Solo giovedì mattina si è affacciato con aria desolata e ha ritirato i suoi panni allo stremo!

Davanti alla sua finestra, tronfia, ormai vincitrice,sorridevo all'immagine del casalingo perfetto, 

ormai svanita!

men

 

 

 

 

 

 

Foto gentilemente concessa da Yakke: http://fotodiario.wordpress.com/

postato da: Smillapiffi alle ore 16:58 | Permalink | commenti (12)
categoria:panni puliti
Carlos Costantini

Javier Rodriguez y Geraldine Rojas