Costretta a letto da una stupida febbre ho visto tutta la TV che non ho visto quest'inverno. All'arrivo della sera, d'inverno, generalmente per me il tango è più forte di tutto.
Ma a casa di Pop c'è la parabola e (meraviglia!) dalla sua tele si vede Rai Educational. Ho visto un mucchio di cose diverse fra loro ma che mi hanno dato mille stimoli e nel mio disordine mentale qualcosa ho concepito.
Ancora rimbambita dalla febbre scrivo quì disordinatamente. Ma è un'esigenza. Oggi è il 19 luglio anniversario dell'uccisione di Paolo Borsellino!
Su Rai tre martedì scorso ho visto W l'Italia diretta con Riccardo Jacona. E' uno di quei programmi che mi costringo a vedere costringendo anche Pop e che devo finalmente dirlo : MI DEPRIMONO. Però ogni volta mi dico: E' necessario sapere!
Ma poi... è sì ... poi c'è un ma!
La puntata si svolge a Locri con la vedova di Francesco Fortugno l'on Maria Grazia Laganà che subito apprendiamo è stata minacciata di morte. Durante il programma il panorama è desolante la 'ndrangheta ha un guadagno in un anno che si aggira sui 37 milioni di euro accumulati con droga e appropriamento di finanziamenti pubblici. I giudici gli avvocati che dovrebbero combatterla giudiziariamente non hanno aule, computer, carta. Lo stato manda in Calabria come procuratori, giudici o avvocati di stato ragazzi freschi di laurea (gli unici che accettano di andare in Calabria, è una tappa ma siamo di passaggio) : 10 ragazze fra i trenta e quarant'anni che pur volenterose e promettenti non hanno alcuna esperienza in materia di criminalità generica tantomeno di quella organizzata!.
Il giudice di Catanzaro Luigi De Magistris che segue una grossa indagine, tipo in gamba e agguerrito, si paga il computer e l'auto di servizio.
Dalla trasmissione capisco pressochè questo: tutto sembra andare a rotoli. La vedova Fortugno è sola davanti a queste terribili minacce di morte. Mentre si vede una piazza deserta. La popolazione di Locri non esiste!
PENSO PERCHÈ DEVONO DARE SOLO NOTIZIE COSI' SCONFORTANTI?
Poi scopro improvvisamente che IL QUADRO è DIVERSO

a Rai Educational la mattina dopo vedo una puntata di Gap del 18 maggio in cui si parla di mafia con la sorella di Falcone , ci sono i ragazzi di Locri quelli dello slogan e movimento Ammazzateci tutti. Li conoscevo E MI CHIEDO SUBITO perchè non li ho visti a W l'Italia? Sono attivi e intraprendenti!
Vado sul loro sito su internet e scopro che NON LI HANNO VOLUTI. Perchè? E poi perchè nella trasmissione non viene invitato Pino Masciari che rischia la vita, pure lui, con le sue azioni antimafia da inprenditore, né si parla della nascente Fondazione in ricordo del giudice Antonino Scopelliti e non si dice nulla delle proposte e delle inziative di tutti i soggetti calabresi che si stanno muovendo nell'anti 'ndrangheta!
Perchè l'informazione ci deve dare quest'immagine di una Italia del sud senza speranza e inattiva a noi del nord (Pop tuonava citando austriaci e dicendo non c'è niente da fare!! mentre io sudo sangue per convincerlo ad essere più positivo!!!!)
e che effetto può aver dato la trasmissione soprattutto ai Calabresi, che non dimentichiamoci hanno paura, un'immagine di deserto e sfascio nella loro regione senza più alcun barlume di speranza? Tutto inutile, morte e distruzione. E una piazza deserta! SENZA SPERANZA!
E' giornalismo UTILE questo?
Leggo dalla chat del sito Amazzateci tutti una risposta a questa trasmissione di Aldo Pecora (il soggetto trascinante del movimento Ammazzateci tutti) e a chi gli chiedeva perchè non c'erano i ragazzi di Locri spiega:
Innanzitutto non credete affatto all'immagine della piazza vuota! Era ovvio che la piazza fosse vuota, perchè così l'hanno voluta. Forse faceva più film western. Non a caso penso che solo un cieco non avrebbe notato che tutta l'area del piazzale era TRANSENNATA. Andate un pò a vedere nei dintorni se ce n'era gente, nelle vie vicine, nelle altre piazze limitrofe a quella del Tribunale.
Tra le altre cose, voglio riportarvi una risposta che Iacona ha voluto cortesemente rendermi ieri (16/07) ad una mail dove chiedevo delucidazioni sul programma, visto che non ne eravamo a conoscenza fino a praticamente stasera.
Gentile Aldo ,
proprio adesso ho finito di lavorare sulla scaletta del programma e ho deciso di non invitare nessuno oltre ai protagonisti gia' contattati : e' una puntata intensa , molto narrativa e piena di nuovi documenti e inchieste e la voglio tenere serrata sulle storie su cui sto lavorando . Grazie e a presto riccardo iacona
Non solo, in seguito, il giornalista Riccardo Jacona, intervistato dal giornale L'Unità, alla domanda sul perchè non ha invitato i giovani di Locri si giustifica parlandone male, indicando divisioni e mutismo! RAGAZZI che hanno bisogno di essere INCORAGGIATI !!!!
Quale è la ragione di un atteggiamento simile negativo di svilimento?E perchè insistere sulla piazza vuota se è lui che così l'ha voluta?
Io lavoro in un centro culturale e so perfettamente che vanno sempre invitati PER TEMPO TUTTI I SoGGETTI INTERESSANTI E INTERESSATI A UNA VICENDA. Inoltre a che scopo parlare con accenti apocalittici delle vicende e con accenti disfattisti di gente comune e giovani che si occupano del problema con tutte i limiti, gli errori o quant'altro ma che se ne OCCUPANO! Critichiamoli pure ma FACCIAMOLI PARLARE!

Poi MI CHIEDO quì si descrive una potenza immane, la 'ndrangheta che si arricchisce con la vendita della droga e con i contributi statali ed EUROPEI (valanghe di milioni scomparsi nelle fauci di questa fiera!) una potenza che ha un bilancio più oneroso di quello dell'Italia intera
E DI COSA SI PARLA nel dibattito quotidiano sui giornali, nelle aule del Parlamento e ovunque? tesoretto, uno, due anni in più o in meno per l'accesso alla pensione e amenità simili.
Mi viene in mente Pop che scherza sul tesoretto : è come se una famiglia con grossi debiti avesse un risparmio di un milione e si chiedesse: compriamo le calze di nylon alla zia Pina o il triciclo a Peppino?
Lo stesso fanno con la 'ndrangheta: abbiamo un bubbone canceroso potentissimo che distrugge la vita e la libertà del nostro stivale mandandoci a fondo e passiamo il tempo a parlare di uno o più anni di pensione!
Ma non prendiamocela solo con i politici e i giornalisti SIAMO ANCHE
NOI i responsabili.
Guardando Report con Milena Gabanelli mi sono più volte chiesta perchè i suoi reportage non portano alcuna polemica alcuna protesta pur essendo sconvolgenti!
Noi Italiani siamo TROPPO RASSEGNATI!! e l'informazione è troppo di parte per la medesima ragione.
Vi racconto un aneddoto che mi ha fatto riflettere su questo
Un giorno per lavoro ho assistito ad una riunione privata fra imprenditori ed alcune personalità genovesi e uno di questi dava un quadro apocalittico di un problema scottante genovese. Era completamente negativo e sfiduciato. Ho pensato che era davvero tutto perduto. Gli ho subito creduto!
Poi un mio parente che lavora con me, ha settantaquattro anni, ha messo su un pandemonio. "Adesso cambieremo le cose ci ribelleremo chiederemo al nostro Sindaco di andare a Roma a dirgliene quattro a Prodi O_O
E noi siamo una piccola associazione culturale!
Poi il Sindaco di Genova era d'accordo con noi. Forse qualcosa si muoverà si sta già muovendo non certo solo per questa persona, è ovvio, nè per la nostra associazione, ma comunque costui non si è arreso davanti a un problema insormontabile, non si è arreso!!
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"Lasciatemi dire che è anche un po' colpa nostra se c'è qualche politico, più di un politico, che non fa il proprio dovere o, peggio ancora, fa qualcos'altro" (Francesco Fortugno)
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Mi hanno colpito le parole di
Giovanni Falcone riportate da
Piero Grasso, il procuratore capo di Palermo : "non trovare la forza per andare avanti dai risultati. Delusioni cocenti potrebbero fermarti. Vai avanti
NONOSTANTE IL RISULTATO. Trai forza dal fare, dall'andare avanti comunque .Qualcosa inevitabilmente succederà!"
Pensiero mio: è proprio la mafia che ci dice che è possibile fermarla proprio perchè ha avuto così paura di esserlo e da questi uomini, tanto da doverli uccidere. Aveva più fiducia lei sul loro operato di quanto ne abbiamo avuta noi ! Ha più paura lei di finire di quanto noi crediamo possa essere possibile.
IMPORTANTISSIMO : a Rai Educational durante una puntata della "Storia siamo noi" le ultime parole di Paolo Borsellino prima di essere ucciso il 19 luglio, quì
SCUSATE SE è TROPPO
p.s. cliccando su ogni nome un link interessante