Non sono affatto d'accordo con chi dopo questo disastroso risultato elettorale se la prende con gli Italiani.
Gli Italiani hanno i loro difetti. Li conosciamo bene. Sono immaturi, non hanno ancora il senso dello Stato e delle Istituzioni. Alcuni fanno i furbi, lo sappiamo, e amano chi è furbo e va contro le regole.
Ma è troppo facile. E' troppo facile dire sono rozzi e ignoranti e quindi votano male.
Se si perde, l'unica cosa saggia da fare, è guardare la trave nel proprio occhio.
La sinistra ha fatto molti errori. Chiunque ...di sinistra...in cuor suo, lo sa.
E' stata distante dai problemi più gravi degli Italiani, non ha saputo dare voce credibile ai sentimenti di protesta. Non ha colto abbastanza il grido di chi, a sinistra, parlava di moralizzazione.
Io non mi sono mai sentita rappresentata in questi ultimi anni. Non ho mai capito da che parte stava questa sinistra da me votata ormai da decenni. Non ho mai capito dove si collocava se abbastanza a sinistra o troppo al centro, guardando a destra.
Burocrazia soffocante. Precariato. Inflazione. Servizi. Laicità. Tutti temi su cui non ha mai avuto una posizione netta. "Forse, ma no." "Lo facciamo, ma poi no." Questo è il balletto da molti anni!
Come si può pensare che sia credibile una sinistra così poco decisionista, poco schierata, poco compatta?
Poi è tutto vero, tutto quello che continuiamo a dirci per consolarci: il monopolio dell'informazione , la disonestà intellettuale della destra, gli inciuci.
Ma quante volte noi tutti abbiamo pensato: "Perchè, perchè non fate qualcosa di sinistra!?"
Non solo, questo ricatto sul Perlusconano che incombe sulla nostra testa nel caso in cui non votassimo e a sinistra, non paga più ed è giusto così!
Fatevi votare per la vostra efficienza e preparazione non per le pecche giudiziarie del vostro avversario che usate come spauracchio. Basta!
La svolta di Veltroni può essere stata giusta ma deve ora produrre più contenuti (di sinistra), più coerenza (di sinistra), più sostanza (di sinistra)!
Poi una provocazione: non è che la sinistra ha fatto troppo poco per cercare di arginare l'imbarbarimento antico e nuovo degli Italiani?
Quante volte la sinistra dei politici ha strizzato l'occhio a Perlusconi? Vi ricordate Guzzanti? Quando imita Rutelli, riproposto tante volte, quando dice
"Perluscò ricordati degli amici! Ricordati di chi ti ha voluto bene!"









tutta dentro al ballo, 

Erano nati fin troppo vicini per essere due alberi che dovevano crescere ed espandersi. Due alberi di diversa specie che perciò si erano odiati all'istante.

Ma tu più razionale, preciso, attento, io sulle nuvole, disordinata ma che ti faceva divertire per una nuova proposta di gioco. Amante degli animali e dei sassi colorati mentre tu degli oggetti da costruire. Il mio scheletro di gomma, Tuttossi, però, lo so sai, me lo hai sempre invidiato! Nei dettati facevi sempre meno errori di me e io trovavo le idee per i pensierini e te le vendevo a suon di pezzetti di focaccia. Tu mi risolvevi i problemi, io leggevo per te che non ne avevi mai voglia. Ricordi? Nell’ora di maglia riuscivo a creare dei grovigli inestricabili a cui tu ti divertivi a dare nomi: Matassius pazzescus. Io inventavo delle storie inverosimili per i nostri nanetti di gomma da cancellare ai quali tu costruivi casette e grattacieli. Con la moquette! Disegnavi immagini trash ed io pensavo alla colonna sonora. Vere opere, davvero! Ma potete credermi è faticoso un amico del cuore maschio: corre più veloce di te, mangia più velocemente i biscotti al cioccolato, ne mangiavi talmente tanti che non so come hai fatto a non trasformarti in un bambino obeso. Scende le scale molto più velocemente di te, è geloso degli altri amichetti, si lamenta del fatto che sei una bambina. Battisti cantava nel 1978(!) :

Quando in alcuni momenti mi sento e mi viene sbattuto in faccia il ruolo del personaggio scomodo, come in questi giorni, mi accorgo che ci sono molte strade per giungere a questa sensazione.

