giovedì, 28 febbraio 2008
Tomi Ungerer C' è un' Italia vecchia, logora decrepita ma non in senso anagrafico. E' una vecchiezza che non si accorge della grande trasformazione in atto, della rivoluzione che stiamo vivendo, delle  enormi possibiltà di comunicazione ed informazione. Ed è in mala fede perchè ha paura. Paura che gli scheletri negli armadi si svelino, paura di guardare in faccia le vecchie idee rattrappite e doverle stravolgere, paura di qualcosa che non conosce, paura del potere che perderà.

Sono stanca di sentire idiozie sull'argomento blog come denuncia Emanuele Chesi quì . Blog che, a Porta a Porta, divengono oscuri meandri di narcisismo e prostituzione. I giovani soprattutto vengono dipinti come gente perduta. Sono stufa di scoprire che Grillo va a Napoli e nessuno ne parla, nè giornali, nè televisione solo perchè parla male di uno e dell'altro politico, mentre centinaia di persone sono in piazza davanti a lui! Sono stufa di vedere vecchie soluzioni mentre tutto il mondo va da un'altra parte solo perchè qualcuno, che non siamo noi, ci guadagna. Termovalorizzatori *1, revisione della legge 194*2, reigassificatori*3, energia nucleare*4. 

Mentre quando si affacciano timide soluzioni  - i dico - vengono subito  bloccate. Che poi finiamola con queste iprocrisie, l'unica soluzione sono  i matrimoni gay e basta! Per tutte le altre situazioni familiari una soluzione pacifica, SENZA GRANDI DISCORSI. Tutto il mondo va in questa direzione ! Siete per la famiglia? E fategliela fare una famiglia no!? Fra i miei amici ci sono: due donne e i figli di una di loro che formano una vera famiglia (il padre se ne è sempre disinteressato dei figli), un mio compagno delle medie che convive felicemente con il suo compagno da anni, due carissimi amici di mia mamma che ormai da 40 anni vivono insieme, fra l'altro, meglio dei miei genitori che si  sono separati. Perchè i cattolici teodem o i preti devono decidere per loro? Sono italiani questi o no?

L'informazione vera passa da un'altra parte, passa ormai su internet e tutti a dire al lupo al lupo perchè Grillo lo ha svelato. Ormai è così. I giornali, le televisioni sono troppo mischiati al potere e dipendenti da lui per fare vera informazione. E se la fanno vengono censurati, ignorati, vilipesi.  Mentre internet è libera. Si può mentire su internet ma vieni subito smentito o isolato! Distrutto dall'informazione che prova la tua menzogna. Almeno su internet puoi documentarti, scegliere l'informazione che vuoi, sviscerare il problema, deviando le maschere e le finzioni.La possibilità di espressione del cittadino comune è una realtà. 

Spero davvero  che questa rivoluzione dovuta ad internet porti interlocutori nuovi in Italia o rimarremo il paese alla deriva che siamo.

E poi se sbagliate chiedete scusa, non per parlare di nuovo di Grillo (non lo faccio per un fine particolare ma perchè guarda caso propone mie riflessioni di tutti questi anni che non hanno avuto interlocutori) ma lui è andato a Napoli e a nome di tutti ha chiesto scusa! Non lo fa più nessuno, specialmente chi nelle istituzioni fa degli errori. Invece è necessario! Ho ascoltato Minoli quì a radio 3 e continuava a difendere il periodo craxiano e Craxi!!!! Nessuno ci ha chiesto scusa per gli obrobri di quegli anni. Perchè?

Scusate lo sfogo, di tutto un po',  ma tempo fa ho votato qualcuno che ha fatto tutto il contrario di quello che avrei voluto. Vi pare poco?

Ecco per dirla come bierreuno scegliamo e andiamo in bus! Andiamo su internet, una ricerca d'informazione alternativa. Per poi fare le nostre valutazioni su una base non manipolata da vecchi dentro in malafede!

 

*1Gli altri paesi hanno prima sponsorizzato la raccolta differenziata e il termovalizzatore di ultima generazione è diventato la soluzione finale (arg! ) ultima. Infatti molti vengono smantellati

*2 Perchè sull'aborto devono avere così tanto "peso" un grassone che nessuno metterà mai in cinto e prelati che nulla sanno di parto e concepimento?

*3 Durante una trasmissione di  Report (rimasta peraltro inascoltata) tecnici, scienziati,  politici europei hanno più volte ribadito che  non sono economici mentre sono inquinanti.

*4 Dopo quello che è successo in Campania vi immaginate cosa potrebbe accadere in Italia alle scorie di un impianto nucleare?

postato da: Smillapiffi alle ore 10:10 | Permalink | commenti (19)
categoria:progetti, sogni, tramonti, insonnia, follia, perdersi, panni puliti
mercoledì, 19 settembre 2007

Con due sacchetti della spesa, su una larga strada del centro, l’altra sera aspettando Pop, alzo il naso e, nonostante gli alti palazzi che limitano la vista del cielo, mi accorgo di uno spettacolare tramonto che sta dando bella mostra di se fra lo smog e il grigiore delle auto, mettendo in risalto nuvole così rosa e soffici che per una (ben strana direte voi) associazione di idee mi fanno tornare alla memoria le parole della Magda Szabò nel romanzo La porta:

"non avevo mai considerato credibile uno scrittore che in qualche grande romanzo del secolo scorso paragonava il viso di un personaggio a un lago. Mi vergognai, come tutte le altre volte in cui avevo osato dubitare dei Classici: il viso di Emerenc non si poteva paragonare ad altro che a uno specchio d'acqua piatto, immobile, nel chiarore delle prime luci dell'alba"

Ed io, nello stesso modo, ho sempre trovato da ridire su pittori dai tramonti troppo luminosi di seta e splendenti, per quelle nuvole così sognanti e vaporose da apparire finte con tutte le loro sfumature di rosa e di verde nelle infinite tonalità possibili. Tramonti che sembrano re con le loro dame che sfilano con vestiti sgargianti. Roba da fotografi esotici o taroccati. Non li ho mai trovati molto credibili. Fino a stasera. Ma tutta la strada è illuminata e il cielo sembra appena uscito da una pellicola di via col vento e incombe sulla città con la sua lucentezza. Anche i palazzi, di un tenue rosa pure loro, si stringono gli uni agli altri intimiditi per l’insinuarsi dell’ombra azzurra della sera che riluce e fa risplendere ogni muro, ogni albero e il cielo, come ceralacca.

nuvole

Che posso fare io quì? Con le mie marmellate, il mio pane di segale il mio latte di soia chiusi nei sacchetti del dì per dì? Quanto sono piccola e buffa ?  Una buffa sinistrorsa mal riuscita con tendenze biologiche? 

Salgo sullo scooter di Pop e mi faccio venire il torcicollo dal tanto guardare.

postato da: Smillapiffi alle ore 12:24 | Permalink | commenti (15)
categoria:tramonti, storie vere
Carlos Costantini

Javier Rodriguez y Geraldine Rojas